Guspini

DOVE SI TROVA?

Si trova ad una altitudine di 137 m. e si sviluppa su un territorio di 174 kmq. Conta circa 13.000 abitanti. E’ sede della XVIII Comunità Montana Monte Linas. La sua economia è basata su piccola e media impresa, terziario e artigianato, agricoltura e allevamento. Funge da tappa obbligatoria per chi intende raggiungere il paesaggio ancora incontaminato della Costa Verde, distante poco meno di 30 Km.

 

BASALTI COLONNARI

All’interno dello stesso paese di Guspini è possibile ammirare alcune chiese e gli straordinari Basalti Colonnari. Si tratta di una rarissima formazione geologica, cioè di un condotto vulcanico risalente al Pliocene somigliante a canne d’organo. In Italia ne esistono di simili solo in Veneto nelle Eolie e in Sicilia, in Europa soltanto in Islanda e in Groenlandia e nel mondo in Patagonia e in India. La loro formazione si spiega pensando ad un raffreddamento e ad un consolidamento molto veloce del magma, che ha determinato una perfetta fessurazione verticale, in forma di colonne prismatiche, disposte a raggiera e alte fino a 20 metri. (ATTENZIONE: le Canne d’Organo si trovano all’interno del giardino di una casa privata. Per vederle dovrete chiedere la cortesia ai proprietari: ricordatevi che non vi trovate in un luogo pubblico)

 

CHIESA DI SAN NICOLO’

Chiesa di San Nicolo’, lo stile è gotico aragonese, del 1625. Conserva, nella facciata quadrangolare, un bellissimo rosone gotico, e al suo interno un altere ligneo del XVIII secolo, un Cristo ligneo del 1634, un coro in noce e una campagna bronzea con gli stemmi di Aragona e del Giudicato di Arborea.

 

 

CHIESA DI SANTA MARIA DI MALTA

Chiesa di Santa Maria di Malta è una chiesa di probabile impianto bizantino, ma di notevolmente trasformata, la bella chiesetta romanica dedicata all’Assunta viene datata al 1200. In suo onore si svolge una grande sagra per ferragosto e per tutto il mese viene recitato e cantato il rosario in dialetto sardo. La chiesetta era legata ad un monastero, oggi scomparso, forse fondato da eremiti che vissero in quei luoghi, ricchi di acque sorgive, ritenute miracolose. L’interno presenta una serie di 10 arcate e una copertura realizzata con travi di legno. Presso l’abside è visibile una decorazione a foglie e una acquasantiera in trachite. La facciata conserva ancora il sopracciglio del portale, che è andato distrutto. La chiesa apparteneva all’ordine cavalleresco dei Cavalieri di Malta.

 

 

MONTE TEMPO

Monte Tempo è un importante monumento del XV secolo, all’interno del quartiere medioevale del paese. Si tratta di un Mastio tardo medioevale, di impianto aragonese, che faceva pare di un complesso più articolato, successivamente trasformato in una chiesa in onore di San Sebastiano, come ringraziamento per aver liberato il paese dalla pestilenza; in seguito, quella struttura fu utilizzata per lo stoccaggio del grano.

 

 

NEAPOLIS

Un’importante segno delle vicende storiche del territorio è sicuramente lasciato dal passaggio della cultura punica e romana che ha lasciato, nei pressi dell’area lacustre degli stagni di San Giovanni e Santa Maria Nabui, un importante insediamento lungo la strada che conduce a Sant’Antonio Santadi. Qui sorge infatti l’antica città fenicio-punica di “Neapolis“, di origine greca, che significa “città nuova”: a partire dal 238 a.C. la città fu occupata dai romani che vi costruirono numerose opere tra cui le Grandi Terme, trasformate in epoca medievale in chiesa cristiana, l’acquedotto, numerose cisterne e strade.

 

FORNO DI CALCINAZIONE CADEDDU

Situato lungo viale di Vittorio, questo forno per la produzione della calce formato da blocchi di granito è stato un simbolo importante per la storia legata alle miniere e all’edilizia. Questa struttura è nota ad alcuni come “Su forru de Dottor Cadeddu”, ma la sua funzione è sconosciuta alla gran parte dei guspinesi, poichè ormai in stato di disuso.


MOLINO GARAU

Dal 1929 fino agli ultimi decenni del Novecento, il Molino Garau è stato un importante edificio per Guspini e per i paesi limitrofi che ha permesso la lavorazione e la trasformazione del grano e di sottoprodotti come semola, farina, crusca, etc… Tutti gli agricoltori e i negozianti di varie zone della Sardegna si rivolgevano ai fratelli Garau  e nel corso del tempo cercò sempre di essere all’avanguardia con nuove macine e nuovi attrezzi connessi ai macchinari per il funzionamento dell’impianto. Tutto ciò permette tutt’oggi di essere in possesso di un’importante testimonianza di lavorazione industriale dell’epoca.

 

CASA MURGIA

Dimora appartenente a una ricca famiglia di Guspini, oggi è diventata un museo in possesso del Comune di Guspini sotto espresso volere dell’ultima superstite Caterina, che lo inserì nel suo testamento prima di giungere alla fine dei suoi giorni. Questa casa presenta la tipica struttura delle case a corte campidanesi della fine dell’Ottocento, ed è stata allestita su tre piani: al piano terra possiamo trovare testimonianze della reputazione di cui godeva la famiglia nel paese; al primo piano invece troviamo informazioni sul territorio e sulle attività svolte un tempo dai paesani e dalla famiglia stessa come la lavorazione del grano, del vino e dell’olio, il tutto scandito in stagioni in modo rendere lineare al pubblico i tempi di produzione; il secondo e ultimo piano invece custodisce le memorie più intime dei cari e la ricostruzione di un tipico dormitorio sardo.
Inoltre, una particolarità dell’edificio sta nell’essere una delle poche Case a Corte a possedere un bunker antiareo realizzato in cemento, gli altri abitanti del paese erano in grado solamente di rifugiarsi in buchi nel terreno ricoperti da rami oppure in dei nascondigli realizzati con travi di legno.

 

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