Gueffus

Gueffus, dolci sardi a base di mandorle, piccoli bocconcini a forma di sfera che si preparano solitamente per le feste, dal Natale alla Pasqua, alla semplice domenica in famiglia, sempre presenti anche per matrimoni e feste religiose in genere. I gueffus sono forse fra i più semplici dei dolci tipici sardi, prevedono solo la cottura in pentola e non necessitano invece del forno, la loro particolarità è poi la carta, perchè son dei dolci che si incartano sempre uno per uno con delle cartine che si intagliano in casa.

 

Ingredienti:


Per 25 gueffus

  • 300 grammi di mandorle
  • 20 grammi di mandorle amare
  • scorza di un limone
  • 100 millilitri di acqua
  • 200 grammi di zucchero + quello per l’esterno
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio (se reperibile)
  • veline per gueffus

 

Potete bagnarvi le mani con liquore Villacidro o Sambuca, adatta anche l’acquavite.
Per incartarli veline colorate apposite facilmente reperibili nei negozi dolciari forniti.


Ricetta:

  • Tritate le mandorle con un attrezzo apposito, se non avete niente di adatto usate un mixer ma tritatele con metà dello zucchero, diversamente rischiate di surriscaldarle e rovinarle.
  • Versate l’acqua e lo zucchero in una pentola dal fondo spesso, portate a ebollizione, aggiungete le mandorle o zucchero e mandorle, in base a  come le avete precedentemente tritate.
    Fate cuocere tenendo sempre mescolato, aggiungete l’acqua di fiori d’arancio (se riuscite a trovarla), non smettete mai di mescolare, ci vorranno 8/10 minuti circa, vi renderete conto quando il composto si sarà addensato al punto giusto e inizierà a staccarsi dalla pentola.
  • Una volta spenta la fiamma aggiungete la scorza di limone grattugiata.
  • Trasferitelo in una ciotola lasciatelo intiepidire leggermente poi iniziate a fare le palline bagnandovi le mani nel liquore fra una pallina e l’altra, poi passate le palline nello zucchero.
  • Avvolgete i gueffus nelle cartine che avrete precedentemente preparato e richiudeteli come fossero delle caramelle.

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