Pro Loco Guspini

La Pro Loco di Guspini partecipa alla XXIV MARCIA DELLA PACE

20/12/2010

COMITATO PROMOTORE - Via Gramsci, 5 - 09036 GUSPINI - Tel. 070/970052 - e-mail :
marciadellapace@tiscali.it
Caritas
Diocesi di
Ales-Terralba
XXIV MARCIA DELLA PACE
«Libertà religiosa, via per la pace»
Guspini, 29 dicembre 2010
Ore 15,00
APPELLO
La XXIV Marcia della Pace promossa dalla Caritas della Diocesi
di Ales-Terralba, dal Centro Servizi del Volontariato Sardo,
dalla Provincia del Medio Campidano e dal Comune di Guspini
a cui aderiscono comunità ecclesiali, associazioni di
volontariato, partiti, sindacati ed enti civili, quest’anno 2010 ha
come tema quello della Giornata Mondiale della Pace del 1
gennaio 2011 “La libertà religiosa, via per la pace”. Tema voluto
dal Papa Benedetto XVI.
Ancora oggi in tanti paesi non c’è libertà religiosa e il
cristianesimo come ha detto Bernardo Henry Levy è la
comunità più costantemente, violentemente e impunemente
perseguitata su scala planetaria.
In Iran, in Pakistan, in Afganistan, in Iraq, a Gaza, in Palestina,
nei paesi Arabi ai cristiani è impedito di professare il loro culto.
In Sudan c’è una interminabile guerra di stermini condotta dai
fondamentalisti islamici del Nord contro i sudisti cristiani e lo
stesso in Eritrea.
In Congo, in Nigeria preti e fedeli cattolici sono uccisi nelle
chiese da uomini che l’incubo della cospirazione ha reso folli.
In Iraq preti e laici cattolici vengono trucidati in chiesa, chiese e
case dei cattolici sono fatte saltare in aria per costringerli a
lasciare la loro Patria dove abitano da duemila anni.
In India i fondamentalisti indù fanno bruciare chiese e cristiani.
Nei regimi totalitari come Cina, Corea del Nord, Cuba i fedeli
vengono perseguitati, chiusi in prigione, nei campi di
concentramento, uccisi.
In Egitto i Copti, in Algeria i pochi cristiani restati, sono
discriminati, uccisi. “i piccoli resti” dei cristiani costretti a
scomparire da tanti paesi.
Bisogna denunciare questa ondata omicida di cui i cristiani
sono vittime come bisogna denunciare ogni persecuzione di
credenti, di religiosi diverse.
Non c’è, ne ci deve essere, un permesso di uccidere quando si
tratta di credenti, un permesso di opprimere, umiliare,
martirizzare in nome di chissà quale ideologia.
Oggi bisogna difendere i credenti.
Per questo facciamo appello a tutti gli amanti della pace, a tutti
gli operatori di pace perché si fermi in tutte le nazioni l’odio, la
discriminazione, la persecuzione, gli omicidi, le barbarie verso
tutti i credenti.
La libertà religiosa è via della pace.
E c’è un altro dramma che sale come oceano oscuro a
sommergere la pace nel mondo: la povertà.
Avevamo sperato che gli obiettivi del millennio per la lotta
delle povertà avrebbero messo fine alla povertà, alla fame, alla
non istruzione, al sottosviluppo. Oggi dopo dieci anni non solo
la povertà non è vinta ma aumenta.
La povertà aumenta anche da noi, in questa terra di Sardegna;
la crisi mondiale non da segni di soluzione: sempre più nazioni
entrano nella povertà. L’Italia, il Medio Campidano, terra di
non lavoro e di infimo reddito scivola sempre più nella povertà:
tanti singoli e famiglie sono poveri e povere sono le istituzioni.
Con questa Marcia noi vogliamo dire basta alla povertà,
vogliamo con la nostra speranza e il nostro impegno mettere un
argine alla povertà che avanza, vogliamo creare benessere e
sviluppo per tutti. Per uscire dalla povertà facciamo appello a
una formazione delle coscienze, ad un educazione alla
cittadinanza, ai valori civili e culturali che hanno fatto grande
questa nostra terra: la solidarietà e il volontariato.
Noi vogliamo combattere la povertà per costruire la pace, qui,
tra di noi e nel mondo.
Il Comitato Promotore

 

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